Sette giorni dove la bici è un mezzo, non un obiettivo. Percorsi accessibili, anche con e-bike. Salite affrontate al proprio passo. Soste dove conta sostare: cantine, borghi, storie che nessuna app ti racconta. È il gruppo per chi vede il cicloturismo come un modo elegante per attraversare un territorio, non per consumarlo in fretta.
Perché Fiuggi per chi esplora senza fretta
La Ciociaria è il contrario della Toscana: zero cartoline patinate, zero enoteche a tema. Qui trovi Borghi medievali veri: Alatri con le mura megalitiche, Anagni dove nacque Bonifacio VIII, Fumone con la torre dove morì Celestino V. Piazze dove gli anziani giocano a carte, trattorie che non hanno menù turistici perché i turisti non ci arrivano.
Cantine familiari che producono Cesanese del Piglio DOCG da generazioni: nessun sommelier, solo il produttore che ti racconta perché quel vino è diverso. Strade secondarie con traffico da anni '80: 30-40 km di pedalata tranquilla, salite dolci, panorami che cambiano a ogni tornante. E-bike benvenute: qui conta godersi il paesaggio.
70 km da Roma ma mentalità da provincia profonda: la gente saluta, i bar hanno ancora i tavolini in formica, le chiese sono aperte senza biglietto. Fiuggi a 700 metri è perfetta come base: fresco d'estate, mite in primavera e autunno, foresta intorno. Il Silva offre 4.000 mq di spa a 34°C per quando torni: silenzio garantito, nessuna animazione, nessuna playlist lounge.