Arrampicata

Quando la vita ti mette di fronte ad un ostacolo, non vedi l’ora di affrontarlo per far vedere quanto vali? Ti piace fare nuove esperienze per metterti alla prova? L’altezza non ti fa paura?

Direi che l’arrampicata o “climbing” fa proprio al caso tuo!

Oggi ti dirò tutto quello che devi sapere su questo sport, spiegandoti in cosa consiste, quali sono gli stili più diffusi, l’attrezzatura più idonea e dove praticarlo.

Puoi decidere di svolgere questa attività sportiva da solo o in compagnia di amici e colleghi… non per niente è una delle attività migliori per il team building.

A prescindere da ciò, ti assicuro che ti divertirai alla grande ed allo stesso tempo dimostrerai di che pasta sei fatto.

Sei pronto per questa sfida? Continua a leggere!

arrampicata

Che cosa è l’arrampicata?

In modo molto generale, con arrampicata si fa riferimento ad una attività che consiste nel salire un ostacolo.

Quest’ultimo può essere un elemento naturale, come una parete rocciosa (falesia), ghiacciata o una roccia, oppure un elemento artificiale come un pannello posizionato all’interno di un edificio, generalmente una palestra.

Si tratta quindi di uno sport che ha il vantaggio di poter essere praticato sia outdoor che indoor.

Gli arrampicatori, chiamati anche scalatori o rocciatori, utilizzano un’attrezzatura specifica (corde, imbrago, rinvii etc.) per salire un percorso verticale fatto di prese, chiamato via d’arrampicata. Quest’ultima può prevedere uno o più tiri di corda: punti di ancoraggio, naturali o artificiali, che permettono allo scalatore di mettersi in sicurezza e fare una sosta.

Questo aspetto delinea la difficoltà della scalata e come puoi intuire in presenza di un monotiro (un solo tiro di corda) la difficoltà è molto superiore rispetto al caso in cui ci siano più tiri (via lunga).

Si può scegliere di arrampicarsi in solitaria oppure con una cordata (massimo 2-3 persone) comandata dal capocordata, il membro più esperto.

Durante una scalata bisogna essere costantemente attenti e concentrati, per preservare la propria incolumità e quella degli eventuali compagni di cordata.

Inoltre è richiesto un buon equilibrio e la capacità di sopportare uno sforzo fisico prolungato e discontinuo, dato che oltre a spostarsi in maniera molto lenta si fanno diverse pause.

In Italia si può facilmente imparare ad arrampicare grazie ad esperti scalatori, per legge appartenenti alle scuole del CAI (Club Alpino italiano) o guide alpine.

Detto ciò, esistono vari stili di arrampicata da scegliere a seconda della propria personalità e ovviamente in base alle proprie capacità fisiche e al livello di esperienza.

Arrampicata libera

L’arrampicata libera, chiamata anche free climbing, è uno stile che consiste nello scalare una parete basandosi solo ed esclusivamente sul proprio corpo (perlopiù mani e piedi) e sulla propria forza.

Ciò non esclude che si possa fare ricorso alle attrezzature per arrampicare, ma queste hanno solo lo scopo di assicurare lo scalatore in caso di caduta.

Con un’arrampicata libera si possono scegliere vari metodi per progredire lungo la via. C’è per esempio il moulinette, che prevede di scalare tenuti in sicurezza da una corda posta in alto in precedenza, oppure a vista, quando si decidere di affrontare una parete per primo senza aver precedentemente osservato i movimenti di altri scalatori.

All’interno dell’arrampicata libera ci sono poi diverse sotto-categorie…

Sportiva:

L’arrampicata sportiva, ad oggi la più famosa, viene pratica su pareti artificiali dove sono posti degli ancoraggi fissi.

Questo stile è quello che viene utilizzato per le gare tra arrampicatori, suddivise a seconda di diverse specialità:

  • Velocità (Speed): agli atleti viene richiesto di completare nel minore tempo possibile una via d’arrampicata. In cima alla parete viene posto un sensore da schiacciare per fermare il tempo
  • Difficoltà (Lead): gli scalatori procedono lungo pareti con livelli di difficoltà che aumentano man mano che si avanza, fino ad arrivare al “top”, una presa da afferrare con le due mani. Durante il percorso si assegnano dei punteggi a seconda del modo in cui vengono utilizzate le diverse prese
  • Boulder: gli arrampicatori affrontano delle pareti basse (massimo 4 metri di altezza) senza usare imbragature. In caso di caduta ci sono dei materassi. Anche qui bisogna raggiungere un “top” e si possono fare vari tentativi in un arco di tempo (in genere 4-5 minuti)

La prima gara a livello internazionale di arrampicata sportiva è avvenuta nel 1985 nei pressi di Bardonecchia e oggi questa pratica è regolamentata dall’IFSC (International Federation of Sport Climbing).

Nel 2020 l’arrampicata sportiva sarà addirittura tra le discipline praticate alle Olimpiadi.

Tradizionale:

Lo stile di arrampicata tradizionale, chiamato anche trad, si differenzia da quello sportivo per alcuni aspetti.

Innanzitutto, era lo stile di arrampicata predominante prima che la sportiva acquisisse popolarità. Gli scalatori tradizionali ritengono che le pareti artificiali siano adatte solo per l’allenamento, dato che la vera sfida è arrampicarsi su pareti naturali.

In secondo luogo, durante la scalata non si utilizzano appigli artificiali ma parti della roccia o ancoraggi amovibili, come ad esempio i nut (dadi di metallo aggancianti ai moschettoni da incastrare nelle cavità rocciose) per mettersi in sicurezza.

Infine, coloro che lo praticano vedono l’arrampicata come un puro piacere, lo scopo non è battere degli avversari ma raggiungere la cima con i propri tempi, stando a contatto con la natura.

Free solo:

Questo è lo stile indubbiamente più pericoloso e viene praticato da persone che oltre ad essere degli esperti scalatori non hanno il minimo senso del pericolo.

Infatti fa parte della categoria dell’arrampicata senza assicurazioni, in cui cioè non si fa ricorso ad alcun tipo di protezione; in questa pratica rientra anche il bouldering, che prevede di scalare una roccia enorme.

Come puoi ben intuire il free solo non accetta compromessi, il tasso di pericolo è altissimo ed una caduta è spesso fatale.

Per capire fino a dove sono disposti a spingersi questi arrampicatori, e farti venire i brividi lungo la schiena, cerca un video della scalata di Alex Honnold su El Capitan, nello Yosemite Park: 900 metri scalati a mani nude!

Arrampicata artificiale

L’arrampicata artificiale, diversamente da quella libera, prevede che l’attrezzatura in dotazione, oltre che per mettersi in sicurezza, venga utilizzata per facilitare la scalata su una parete di roccia o ghiaccio.

Si tratta in effetti di uno stile che richiede un minore sforzo fisico, dato che gli scalatori avanzano sulla roccia aiutandosi ad esempio con la corda alla quale sono attaccati, per issarsi lungo la parete o per spostarsi in orizzontale lungo di essa. O, se procedono sul ghiaccio, utilizzando ramponi e piccozze.

Tuttavia, in questo tipo di arrampicata non manca la necessità di acquisire una grande tecnica, visto che si usano ancoraggi specifici che richiedono notevole abilità per essere applicati.

Un esempio sono i copperhead, piccoli dadi in materiale malleabile da incastrare nelle fessure della roccia, modellandoli con una piccozza o un martello.

L’attrezzatura da utilizzare

Come detto, a parte le forme di arrampicata più estreme, praticate senza alcun tipo di protezione, per poter svolgere questa attività sportiva serve utilizzare una serie di strumenti per assicurarsi alla parete o per procedere lungo di essa.

Eccoti i principali:

  • scarpette da arrampicata leggere e rivestite con pochi millimetri di gomma liscia, in modo da aumentare l’attrito con la superficie della parete
  • corde di diversa lunghezza e spessore, a seconda dello stile di arrampicata e dell’ambiente in cui si pratica
  • sacchetto con magnesio per mantenere le mani sempre asciutte e arrampicare facilmente
  • imbrago che cinge le cosce e i fianchi dello scalatore e permette di assicurarsi con una corda
  • rinvii, ovvero due moschettoni collegati tra loro, uno dei quali viene usato per ancorarsi al punto d’aggancio, mentre l’altro per far passare la propria corda
  • discensore, oggetto che consente all’arrampicatore di scendere dopo l’arrampicata
  • freno al quale si collega la corda per bloccare una eventuale caduta; i freni più noti sono quelli autobloccanti, come i gri-gri, che fermano meccanicamente un’eventuale caduta dell’arrampicatore
  • altri strumenti da incastrare nella roccia come i già citati nut e i copperhead oppure chiodi da roccia e friend (attrezzi meccanici)

Arrampicata nel Lazio

Se sei interessato a provare in concreto che cosa vuol dire arrampicare, non ti resta che trovare una location per il climbing.

Il Lazio è una delle regioni migliori in Italia per questa attività, grazie alla presenza di tante falesie e centri specializzati con esperti scalatori.

Ti consiglio Vivere l’Aniene a Subiaco, a meno di un’ora da Roma. Questa struttura è gestita da un gruppo di ragazzi che non vedono l’ora di far conoscere ai visitatori la loro terra con le sue bellezze naturalistiche, e soprattutto di metterli alla prova!

Il centro infatti organizza tante attività come il canyoning, il rafting e l’arrampicata su roccia o pareti artificiali!

Se vuoi compiere i primi passi in questo emozionante sport e capire se può fare al caso tuo, potrai scegliere una lezione di 2h (20 € a persona) o accedere ad un corso mensile (50 € a persona). Sappi che grazie agli esperti istruttori questo sport è talmente sicuro che lo possono praticare anche i bambini!

Ma non è tutto!

Il tuo gruppo di lavoro si sta lentamente sfaldando per via di stress, carenza di motivazioni, mancanza di fiducia reciproca e assenza di interazioni? Allora sfrutta l’arrampicata per organizzare un’esperienza di team building!

Verrà richiesto al tuo team di realizzare uno stendardo che dovrà essere issato lungo una parete artificiale. Ognuno potrà scegliere se collaborare per creare lo stendardo o per posizionarlo lungo la parete, ma tutti dovranno agire in un’ottica di gruppo!

Tutta l’attrezzatura specifica per arrampicata viene fornita dalla struttura, tu non devi fare altro che presentarti con un abbigliamento comodo e pensare a divertirti!

Per altre info visita…

Arrampicata a Vivere l’Aniene 

Alla prossima!

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